La legge della Regione Piemonte 19 giugno 2017, n. 8, recentemente modificata con la legge regionale 28/2023, mira a prevenire e contrastare i fenomeni di usura, estorsione e sovra-indebitamento.
L’articolo 2 della legge istituisce un Fondo presso Finpiemonte, finanziato con la legge di bilancio, suddiviso in due quote:
- la prima quota finanzia attività di assistenza e consulenza, sostegno psicologico, indennizzi, contributi per la costituzione di parte civile, misure di prevenzione e attività di comunicazione e sensibilizzazione. Questi interventi possono essere realizzati in collaborazione con enti locali, istituzioni scolastiche, associazioni e altre organizzazioni.
- la seconda quota del Fondo è destinata a contributi integrativi per i fondi speciali antiusura e a favore dei soggetti sovra-indebitati con un accordo omologato dal giudice. La legge distingue tra destinatari e beneficiari dei contributi. I destinatari includono Confidi, istituzioni scolastiche, associazioni, fondazioni, cooperative e organizzazioni di volontariato. I beneficiari sono le vittime di usura ed estorsione, i soggetti a rischio di usura o sovraindebitamento e i soggetti in stato di sovraindebitamento residenti o con sede legale nel territorio regionale.
Per il triennio 2023-2025, la Regione ha stanziato €1.500.000 per agevolare l’accesso alle procedure e sostenere l’uscita dal sovraindebitamento. La Misura A, con un budget di €348.000, sostiene i costi di avvio delle procedure di composizione delle crisi. La Misura B, con un budget di €1.152.000, facilita l’esdebitazione e contribuisce a prevenire la crisi del debitore.